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Cicerchiata

Divertenti palline dorate ricoperte di un goloso sciroppo a base di miele, la Cicerchiata, inserita fra i prodotti tipici dell'Abbruzzo, ma preparata in occasione del carnevale anche nelle Marche e in Umbria, è un dolce molto simile agli struffoli napoletani, tipici del Natale. Facile da cucinare è molto apprezzata soprattutto nella Val di Sangro, in provincia di Chieti, dove l'apicoltura è molto sviluppata e il miele è fra i migliori del Centro Italia.

Ricetta - Cicerchiata

Ingredienti

Per le palline:
400 g di farina
4 uova
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva (o una noce di burro)
1 bicchierino di liquore (limoncello, rum o Strega)
1 pizzico di sale
la buccia di 1 arancia e di 1 limone grattugiata

Per lo sciroppo:
200 g di miele millefiori
2 cucchiai di zucchero

Per la decorazione:
confettini colorati
50 g di zucchero

  • Tempi di
    preparazione 40' min
  • DifficoltĂ 
    di elaborazione
  • Posti a
    tavola x 10
  • Tipologia di
    cottura

Preparazione

Disponiamo la farina a fontana su una spianatoia e al centro rompiamo le uova, poi aggiungiamo olio, zucchero, sale, le scorze grattugiate degli agrumi e un bicchierino di liquore. Impastiamo il tutto energicamente fino ad ottenere una pasta liscia e soda che lasceremo riposare per un’ora avvolta nella pellicola trasparente.

A questo punto pizzichiamo dei pezzettini di pasta e formiamo delle palline della grandezza di un cecio e le friggiamo poche alla volta in una padella alta con abbondante olio bollente, preferibilmente di semi di arachidi, prestando molta attenzione alla cottura che avviene in maniera molto rapida con il rischio di bruciarle.

Scoliamo le palline su della carta assorbente, li adagiamo su una pirofila o un gande piatto da portata e le cospargiamo con lo sciroppo preparato facendo bollire il miele con un bicchiere d’acqua e lo zucchero finché il miele si sarà scurito e la schiuma della bollitura sarà scomparsa. Una volta tiepida con le mani modelliamo la cicerchiata dandole la tipica forma a ciambella.

Valentina Sanesi

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Commenti e consigli dei visitatori:

emilia27/01/2014 01:31

Ma sono uguali agli struffoli napoletani, non simili! Curioso come due regioni così diverse abbiamo in realtà punti in comune in cucina